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F.a.q.

DISTURBI ALIMENTARI > UTILITA'


Di seguito alcune domande che sono state poste al dottor Mian e che possono rispecchiare il bisogno di risposte di molti.

Domanda: non so come, ma mia figlia è diventata anoressica. Devo assecondarla per non perdere il suo affetto o costringerla a ricoverarsi in una clinica?

Risposta: assecondare una figlia che riteniamo essere anoressica significa in un certo senso diventare responsabile della sua morte. Probabilmente, portarla in una clinica significherà perdere temporaneamente il suo affetto e la sua fiducia; non portarla significherebbe perderla a breve in quanto persona fisica.

Domanda: credo che mio figlio sia bulimico. Non posso fare a meno di fargli pesare la situazione in ogni momento. Lui non riconosce la mia autorità di madre e fa finta di non sentirmi. Come mi devo comportare?

Risposta: un atteggiamento aggressivo di certo non può giovare in nessun caso, né all’inizio della patologia, né tanto meno quando questa è ad uno stadio avanzato. In questo caso bisogna cercare di essere un po’ più malleabili e accompagnare prima possibile il ragazzo da uno specialista.

Domanda: mia figlia si chiude nella sua stanza per ore, la sento parlare al telefono sempre con la stessa amica. E’ anoressica?

Risposta: probabilmente è solo un’adolescente. Parlare al telefono, ascoltare la musica, appartarsi nella propria stanza non vuol dire essere anoressiche. Diversa la questione, se il luogo del ritiro è il bagno: in quel caso meglio monitorare con maggiore attenzione.

Domanda: mio figlio diciassettenne mi ha confessato di non accettarsi dal punto di vista fisico e di desiderare di essere completamente diverso. Devo preoccuparmi o si tratta solo di un capriccio attribuibile all’età?

Risposta: non accettarsi non è un capriccio da correlarsi all’età. Fortunatamente il ragazzo ha trovato il coraggio di dichiarare apertamente il suo disagio, ciò significa che è disponibile al dialogo. L’ideale, se i segnali di disagio sono più forti, è farlo incontrare con uno specialista.

Domanda: per caso ho scoperto mia figlia nel tentativo di procurarsi il vomito auto indotto. Su mia pressante richiesta ha ammesso di averlo fatto altre volte. E’ anoressica?

Risposta: i presupposti ci sono. Va fatta visitare da uno specialista senza rimandare oltre.

Domanda: mia figlia in passato è stata bulimica, ora aspetta un bambino, possono esserci delle complicazioni per lei o per il nascituro durante il periodo di gestazione? E nell’allattamento?

Risposta: per quanto riguarda il bambino non esiste alcun tipo di problema, né durante la gravidanza, né durante l’eventuale allattamento. Riguardo alla figlia va precisato che la gravidanza, per qualsiasi donna, è una situazione particolarmente delicata dal punto di vista psicologico. Considerato il regresso, sarebbe auspicabile che vedesse uno specialista.

Domanda: mi sono accorto che mia moglie si alza regolarmente ogni notte per andare a svuotare il frigorifero. E’ bulimica?

Risposta: non è detto, ma ci sono delle grandi probabilità. In questi casi si deve “per caso” sorprendere la persona e, nel modo più gentile e accomodante possibile, incitarla a parlare. In seguito è consigliabile mettersi in contatto con uno specialista.

Domanda: mio marito pesa 98 kg, è bulimico?

Risposta: non si può diagnosticare una patologia con un unico parametro. Sono necessari, oltre al peso, altri elementi.


Domanda: mia nipote è assillata dall’incubo del peso, vorrebbe essere tanto più magra, ma mangia regolarmente. E’anoressica?

Risposta: direi proprio di no, ma essere assillati dall’incubo del peso è di certo un campanello d’allarme da non sottovalutare. E’ il caso di rivolgersi a uno specialista.


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